{"id":8824,"date":"2023-03-07T12:56:00","date_gmt":"2023-03-07T11:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/cuorescodinzolante.it\/?p=8824"},"modified":"2023-03-07T01:05:59","modified_gmt":"2023-03-07T00:05:59","slug":"gusto-poco-raffinato-del-cane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cuorescodinzolante.it\/alimentazione\/gusto-poco-raffinato-del-cane\/","title":{"rendered":"\u00c8 vero che i cani hanno un gusto poco raffinato o \u00e8 solo una diceria?"},"content":{"rendered":"\n

Fra il nostro senso del gusto e quello dei cani ci sono delle somiglianze che non possiamo sottovalutare. Infatti sia nei nostri amici a quattro zampe che in noi questo senso ha un legame imprescindibile con dei recettori che sono sparsi sulla lingua e all\u2019interno della bocca.<\/strong><\/p>\n\n\n\n

Si tratta di quei recettori chimici che ci fanno assaporare alcuni gusti<\/strong>, come il dolce, il salato o l\u2019amaro e l\u2019aspro. Poi c\u2019\u00e8 un altro gusto importante, che \u00e8 stato scoperto di recente, che si chiama umami ed \u00e8 relativo al glutammato monosodico.<\/p>\n\n\n\n

Alcuni esperti sostengono che possiamo individuare anche altri gusti, come, per esempio, il fritto e il grasso. Sono proprio questi recettori che ci fanno desiderare di mangiare alcuni cibi<\/strong> e che invece ci allontanano da altri alimenti. Il tutto \u00e8 rapportabile ad un vero e proprio fenomeno evoluzionistico.<\/p>\n\n\n\n

Sulla base di queste considerazioni possiamo chiederci se sia vero che i cani hanno un gusto poco raffinato<\/strong>. Alcuni pensano che sia realmente cos\u00ec, mentre altri non sono d\u2019accordo, perch\u00e9 ritengono che sia soltanto un mito da sfatare. Cerchiamo di saperne di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n

Come sono strutturati i recettori del gusto nel cane<\/strong><\/h2>\n\n\n\n
\"Il
Pixabay<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n

Innanzitutto, per comprendere meglio come si pongono i recettori del gusto<\/strong> nel cane, pensiamo prima di ogni altra cosa che il sapore non dipende soltanto dal gusto e dai recettori collegati a questo senso, ma dipende anche dall\u2019olfatto.<\/p>\n\n\n\n

In questo senso possiamo notare una certa differenza fra noi uomini e i cani, perch\u00e9 il senso del gusto nei nostri animali domestici non \u00e8 sviluppato come nell\u2019uomo. Basti pensare che nell\u2019uomo ci sono circa 9.000 recettori<\/strong>, mentre il cane ne ha circa 1.700.<\/p>\n\n\n\n

Nel cane, inoltre, \u00e8 molto importante la manipolazione degli alimenti, come la masticazione e la spinta dei cibi masticati nell\u2019esofago. La lingua assume una parte importante, essendo un organo molto sensibile<\/strong>, e per i nostri fedeli amici si tratta anche di un fatto di termoregolazione.<\/p>\n\n\n\n

Il sapore nei cani legato all'olfatto<\/strong><\/h2>\n\n\n\n

Abbiamo parlato precedentemente dell\u2019importanza dell\u2019olfatto che ha nel percepire i sapori. I sapori dei cibi, infatti, risultano come una specie di combinazione tra gusto e olfatto<\/strong>. Anche in questo senso ci sono delle differenze fra noi uomini e il cane.<\/p>\n\n\n\n

Gli uomini \u00e8 come se per un discorso evolutivo abbiano dato pi\u00f9 importanza ad una sorta di retro olfatto. I cani, invece, assaporano di pi\u00f9 attraverso il senso dell\u2019olfatto e possono provare il gusto di un cibo quando ancora questo non \u00e8 stato portato in bocca<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n

Se abbiamo osservato un cane mangiare, abbiamo notato che gli basta per esempio annusare un cibo poco appetitoso per allontanarsi da esso. Gli esperti affermano che i cani utilizzano in questo senso un olfatto che viene chiamato ortonasale<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

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